Il Dio Toro

Sin da quando l’uomo ha iniziato a lasciare tracce della sua presenza nel mondo, il Toro è stato preso come simbolo di forza e virilità. Con la nascita dei primi culti la sua figura è stata deificata, parallelamente a quella della Dea Madre, per chiudere la dualità Dea/Dio.

Inizialmente Dea e Toro erano uno accanto all’altra, e le testimonianze di tale culto sono onnipresenti in tutte le culture antiche, quasi in maniera ossessiva.

Quando però ha prevalso la forza fisica maschile alla pace e armonia dell’equilibrio, la Dea è stata esautorata e il Toro ha prevalso.

La nascita delle grandi religione monoteiste ha spazzato via anche la divinità taurina, addirittura demonizzandola e cercando in tutti i modi, non sempre con successo, di gettarla nell’oblio.

Il Toro è associato al colore bianco e al triangolo rivolto verso l’alto.

Assieme al triangolo rivolto verso il basso e al colore rosso, simboli della Dea, si chiude la sacra dualità Dea/Toro, che trova la sua massima espressione simbolica nella scacchiera, una volta a losanghe (due triangoli uniti a formare un rombo) e poi a quadrati (simbolo della Terra, per rappresentare con la logica del ‘come in alto così in basso’ il miracolo della Creazione.

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