Enigmatici monumenti datate oltre 3.500 anni, le Tombe dei Giganti rappresentano un unicum sardo.

La loro particolarità sta nella forma: la pianta di questi monumenti megalitici è infatti del tutto simile ad una testa di toro, portando inevitabilmente a pensare che la volontà degli antichi architetti sardi fosse quella di riprodurre le fattezze di un’antica divinità.

Nelle Domus de Janas, altri monumenti sparsi per tutta la Sardegna ma datati anche 5.500 anni, sono presenti in maniera quasi ossessiva le protomi taurine, del tutto simili alla pianta delle Tombe dei Giganti.

Da ricordare infine come il simbolo della testa di Toro, 8.500 anni fa, veniva associato nel sito di Çatalhöyük in Anatolia (Turchia) all’apparato riproduttivo femminile, nello specifico della Dea Madre, sancendo l’inizio del culto doppio Dea Madre – Dio Toro.

Riassumendo, e l’immagine sotto ci aiuta a capire meglio, prima nasce il culto doppio Dea-Toro, in quanto la forma dell’apparato riproduttivo femminile diventa testa di toro, poi la protome taurina viene rappresentata in molte domus de janas, infine il simbolo ricompare come pianta delle tombe dei giganti.

Confronto tra: apparato riproduttivo femminile, testa di toro, protome taurina ritrovata nelle domus de janas sarde, tombe dei giganti sarde e forma di testa di toro identica alla loro pianta
Confronto tra: apparato riproduttivo femminile, testa di toro, protome taurina ritrovata nelle domus de janas sarde, tombe dei giganti sarde e forma di testa di toro identica alla loro pianta